Gestire da soli un sito web? Ecco quando conviene

Gestire da soli un sito web? Ecco quando conviene

Prima di affrontare il cuore della questione, tengo a fare una doverosa premessa: al giorno d’oggi, lavorare nel web può sembrare facile ed economico, ma non è così.

Questa, a mio giudizio errata, convinzione è sicuramente alimentata dai tanti portali che diffondono fuorvianti idee con slogan quali “crea il tuo sito in pochi minuti”, “crea il tuo sito fai da te”, “sito online in 5 minuti” ecc.

Se fosse così facile, verrebbe da chiedersi perché mai ci sarebbero persone che studiano anni per formarsi in questo settore e perché ogni giorno approfondiscano tematiche varie con la sensazione di non saperne mai abbastanza, nonostante gli sforzi.

Nei primi anni ’90, il webmaster era una figura omnicomprensiva che si occupava di una molteplicità di attività nel web.

Oggi tali attività sono divenute sempre più complesse ed evolute, tanto che si sono andate formando almeno una decina di figure specializzate in vari settori (web design, consulente SEO, consulente social media, programmatori di vario tipo, ecc.).

Questo basti a comprendere che, come in ogni cosa, prima di avventurarsi in un’attività, occorre possedere un patrimonio di conoscenze per farlo nel modo migliore, soprattutto quando in gioco vi è l’immagine della propria azienda.

A costo di ripetermi (perché nel nostro blog l’abbiamo affermato a chiare lettere più volte), il sito web di un’azienda rappresenta la sua vetrina online; certo nessuno vorrebbe che la propria vetrina deludesse chi la vede (gli utenti) altrimenti si otterrebbe l’effetto contrario a quello desiderato.

Per realizzare un sito web che porti quid pluris o si dispone della competenze necessarie a farlo in modo corretto oppure occorre affidarsi ad un professionista.
Anche perché, nel 90% dei casi, lo scopo perseguito realizzando un sito web è quello di farsi conoscere e presentare la propria attività e la propria professionalità per reperire nuovi clienti. E so che probabilmente infrangerò un po’ di sogni nel dirlo ma…il sito web non basta!

Realizzare il sito web è sicuramente il primo passo: una volta fatto, tuttavia, è necessario porre in essere tutta una serie di attività di marketing per ottenere risultati. E tali attività non possono essere gestite in modo improvvisato se si vuole che fruttino.

Per questi motivi (e per tanti altri che non tratterò in questa sede per non andare fuori tema), il nostro consiglio è quello di affidarti ad un tecnico che gestisca e coordini il tutto.

Ciò non toglie che, pur affidandosi ad un professionista, sia possibile gestire autonomamente i contenuti del proprio sito web.

Una volta online, sistemato e ottimizzato, puoi anche pensare di aggiornarlo ed implementarlo senza ricorrere ogni volta all’intervento della web agency.

Le opzioni, infatti, per aggiornare costantemente i contenuti del proprio sito web sono due:

  1. Gli aggiornamenti vengono indicati ad una web agency o ad un professionista che li realizza per te;
  2. Te li fai da solo. Se il tuo sito web è stato realizzato grazie all’utilizzo di un CMS (se non sai cosa sia un CMS leggi Siti web: template o grafica personalizzata) hai la possibilità (imparando ad utilizzare il software nel modo corretto) di variarne o implementarne i contenuti senza mettere mano al codice.

Ed eccoci arrivati al punto: quando ha senso pensare di aggiornare autonomamente i contenuti del nostro sito web?

  1. Quando gli aggiornamenti avvengono periodicamente.
    Come poc’anzi anticipato, per aggiornare i contenuti testuali e grafici di un sito web è necessario conoscere il CMS con il quale è stato sviluppato e sapere come utilizzarlo correttamente.
    Se le modifiche da effettuare si propongono a distanza di molto tempo l’una dall’altra, le nozioni imparate finiscono nel dimenticatoio e, ogni volta, occorre quasi ripartire da zero.
  2. Se sei un appassionato
    Devi considerare che i risultati non si ottengono in 5 minuti; quindi, se già la materia non ti appassiona ma lo fai solo perché speri di ottenere risultati, è difficile che ciò avvenga.
  3. Se hai tempo da investirci
    A mio giudizio, la decisione di gestire autonomamente i contenuti del proprio sito web può rivelarsi una scelta vincente nei casi in cui tu sia un imprenditore con una discreta quantità di tempo libero e poco budget da investire.
    Poniamo l’esempio di una persona che abbia da poco aperto la propria attività, abbia pochi clienti e la conseguente necessità di farsi conoscere. Trattandosi di un’attività di recente apertura, si disporrà mediamente di poca liquidità e, pertanto, si avrà tutto l’interesse a risparmiare denaro ed utilizzare il proprio tempo svolgendo un’attività che altrimenti potrebbe commissionare ad altri.
    I contenuti di un sito web incidono tantissimo sul posizionamento e quindi sui risultati che il medesimo può generare. Pertanto, è necessario imparare come generare contenuti, quali caratteristiche gli stessi debbano avere e come posizionarli all’interno delle pagine.
    Se all’idea ti viene l’orticaria, forse è meglio desistere!
    Al contrario, la ritengo un’opzione poco indicata nel caso di chi abbia un’attività ben avviata. Un professionista, facendolo di mestiere, è più rapido nel modificare i contenuti di un sito. E se consideri che il tempo è denaro, ha poco senso che tu ti distolga alla tua attività per svolgere mansioni che un professionista porterebbe a termine nella metà del tempo.

Di conseguenza, quando non ha senso gestire autonomamente i contenuti del proprio sito web?

  1. Quando gli aggiornamenti sono sporadici
  2. Quando sei alle prime armi con il mondo del web e quando hai poca dimestichezza con il mondo informatico: se utilizzare un computer ti fa sudare freddo, forse non è il caso di cimentarsi in questa impresa.
  3. Quando hai poco tempo da dedicarci.

Fatte queste considerazioni, ecco il minimo che devi saper fare:

  1. Saper scrivere bene testi
    Per posizionarsi e andare incontro alle esigenze degli utenti, i testi devono essere originali, chiari e devono utilizzare un linguaggio adatto alla materia e alla tipologia di utente che desideriamo navighi il nostro sito.
  2. Avere delle basi grafiche: occorre, infatti, saper usare un programma di grafica per ridimensionare le immagini e salvarle per il web ed avere la capacità di disporre con armonia i contenuti nel proprio sito.
  3. Conoscere le basi della SEO per poterti posizionare.
    Abbiamo già detto come la qualità e la quantità di contenuti incida notevolmente sul posizionamento che il sito web può ottenere sui motori di ricerca e di come apparire tra le prime posizioni sia il fine ultimo di quasi tutti.
    Per raggiungere tale obbiettivo è necessario sapere come ragionano i motori di ricerca e da quali logiche siano governati (nonostante nessun motore di ricerca dica espressamente come funzionano i propri algoritmi, lo studio di anni ha condotto gli esperti ad formulare tesi più che fondate su ciò che funziona e ciò che non funziona).
  4. Devi avere un’idea di come funzionano i contenuti sui social network e la loro condivisione.
  5. Sarebbe utile possedere una conoscenza base del html: anche utilizzando un CMS la modifica di alcuni blocchi implica la conoscenza del linguaggio HTML. Per questo motivo, ove non la si possieda, è sempre bene poter contattare la propria web agency prima di commettere errori.
  6. Conoscenza del CMS e dei plugin utilizzati.
    La conoscenza del software utilizzato per sviluppare il sito web è fondamentale.
    Per questo motivo noi, ad esempio, suggeriamo ai nostri clienti che intendono gestire autonomamente i propri contenuti di svolgere un mini corso di formazione e creiamo loro account con possibilità di manovra vincolare, per impedire (o quantomeno ridurre le possibilità) che accidentalmente generino degli errori.

In conclusione, gestire i contenuti del proprio sito web, se lo si vuole fare nel modo corretto, è un lavoro vero e proprio, non assimilabile alla pubblicazione di post un social network per puro divertimento.

E dal momento che si tratta dell’immagine online della tua azienda è un lavoro importante e va condotto autonomamente solo ove vi siano le possibilità e le capacità di farlo.

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