Perché creare un blog?

Perché creare un blog?

Perché un blog potrebbe far crescere la tua azienda

In questo post tentiamo di spiegarvi che cos’è un blog e perché, in alcuni casi, è utile tenerne uno.

Il blog è sostanzialmente un diario online nel quale vengono pubblicati pensieri più o meno lunghi.

Generalmente è realizzato con una struttura particolare, ben definita nella quale i contenuti vengono visualizzati in forma anti-cronologica (dal più recente al più lontano nel tempo).

Il blog può essere una porzione del sito web oppure, in alcuni casi, può costituire il sito stesso.
Ogni pagina pubblicata al suo interno, sia essa un articolo, pensiero, contenuto multimediale, ecc. si chiama post.

Normalmente, l’applicazione utilizzata permette di creare i nuovi post identificandoli con un titolo detto topic, una data di pubblicazione e alcune parole chiave dette tag.
In genere, il blog è gestito da uno o più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti somiglianti vagamente ad un articolo di giornale.

Come può essere utilizzato un blog?

Il contenuto del blog varia a seconda dei casi e delle scelte “editoriali” di chi pubblica.

Si può trattare di un blog di natura personale oppure di un blog aziendale.

In quest’ultimo caso, il blog diventa un vero e proprio strumento di marketing, un mezzo di comunicazione che (se utilizzato correttamente) può generare risultati anche sorprendenti.

Oltre a ciò, il blog aziendale può contribuire alla formazione dei propri clienti e del proprio target di riferimento.

Di seguito ci concentreremo su quest’ultima tipologia di blog.

A chi ci rivolgiamo?

Se vogliamo avere successo con un blog ed utilizzare questo strumento in modo professionale dobbiamo,
innanzitutto, definire il target (in inglese “bersaglio”) dei nostri destinatari.

Individuare il target dei propri clienti non è un passaggio per nulla banale e consiste, in poche parole, nel riconoscere i caratteri distintivi dei nostri clienti tipo.

Per farlo è necessario preliminarmente conoscere bene il proprio prodotto/servizio e poi fare un’analisi delle persone che ne fanno maggiormente richiesta. Quanti anni hanno mediamente? Si tratta prevalentemente di uomini o di donne? Che lavoro svolgono?
Queste sono solo un esempio delle domande cui rispondere per definire il proprio target clienti. A più domande risponderò e più il target sarà preciso.

Tornando a noi e al nostro blog, quando scriviamo non dobbiamo dimenticarci, per giungere alla fase della conversione, qual è il nostro target cliente di riferimento.

Cosa scrivere nel blog

Quando parliamo del contenuto del blog non possiamo non tener presente il funnel marketing a cui ci siamo proposti di dare vita.

Senza dilungarci eccessivamente sul tema, basti sapere che con il termine funnel (imbuto in inglese), si fa riferimento ad una strategia di web marketing che mira a guidare l’utente in un percorso che parte dal momento in cui viene a conoscenza del tuo sito e della tua azienda fino a quello nel quale, ci si augura, acquisterà uno dei tuoi servizi/prodotti.

Il funnel si compone di vari step e, tornando al nostro discorso, i post del nostro blog dovrebbero essere creati tenendo proprio a mente questi passaggi.

Seguendo questa logica si potranno creare i primi articoli di introduzione, nella quale viene presentata la propria attività, la propria esperienza lavorativa e il proprio percorso formativo, per poi passare ad articoli di approfondimento sui servizi ed i prodotti offerti dalla nostra azienda.

Nel creare questi articoli è bene tenere a mente un concetto: perchè le persone leggano i post è necessario che gli argomenti trattati suscitino interesse e che forniscano ai lettori le informazioni che cercano.

Conviene, pertanto, chiedersi prima di iniziare a scrivere: che cosa hanno bisogno le persone che visitano il nostro sito/blog? Quali informazioni cercano?

Fornendo loro le informazioni che cercano (ovviamente se le informazioni che fornisci sono corrette ed esaustive) permetterai alle persone di conoscerti e fidarsi di te, professionalmente parlando.

Le medesime saranno, quindi, maggiormente propense a rivolgersi a te quando necessitano di acquistare un prodotto/servizio o di avere una consulenza professionale.

Per la nostra azienda, ad esempio, abbiamo individuato due tipologie principali di destinatari:

  • Clienti già acquisiti
    Ci sono, infatti, innumerevoli informazioni che vogliamo dare ai nostri clienti.
    Abbiamo clienti che dispongono di un budget limitato, ma che hanno bisogno di formazione continua.
    Per loro realizziamo guide gratuite ed articoli formativi per aiutarli nel percorso di crescita online.
  • Potenziali clienti
    Ci rivolgiamo ad un pubblico composto da persone che non hanno ancora acquistato uno dei nostri servizi ma che, tramite i nostri articoli, iniziano a conoscerci ed a stabilire un legame iniziale con la nostra azienda alla quale potrebbero rivolgersi in futuro per effettuare operazioni che non sanno gestire autonomamente.

Vi sono, inoltre, informazioni che ci interessa distribuire in generale ai clienti perché questo aiuta ad migliorare la collaborazione con BASE315.

Facciamo un rapido esempio che riguarda il secondo dei due casi sopra descritti: ci sono alcune azioni che ripetiamo spesso e volentieri oppure vi sono alcune indicazioni che dobbiamo fornire praticamente a tutti i nostri clienti.
Nel nostro caso, ad esempio, ci capita spesso di dovergli insegnare ad un nuovo cliente come inviare file pesanti; se ogni volta dovessimo riscrivere tutta la documentazione perderemmo molto tempo.
E se partiamo da presupposto che il tempo è denaro, è sicuramente più economico poterci limitare ad inviargli una email con la semplice indicazione:

Gent.le Cliente,
in merito al Suo quesito sulle modalità per inviare file pesanti, cliccando sul seguente link troverà tutte le indicazioni per procedere:
Come inviare file pesanti dal tuo pc

Perché è utile avere un blog aziendale?

Oltre ai vantaggi poc’anzi esposti, si consideri che i blog sono ben valutati dai motori di ricerca; i loro post, infatti, contengono normalmente molto testo, che (se originale e pertinente) favorisce il posizionamento della pagina web che li contiene.

Quindi, il blog aiuta il posizionamento sui motore di ricerca. Ciò, ovviamente, a condizione che siano rispettati i canoni che il motore stesso ci impone, vedi testi non copiato, ecc…). Se sei interessato ad approfondire l’argomento leggi anche Il contenuto del sito web).
Un buon posizionamento e tanti contenuti ci consentiranno di aumentare, nel tempo, l’affluenza di utenti al nostro sito web.
Un’alta affluenza al sito significa avere un brand forte e conosciuto ed avere la possibilità di convertire tale traffico in termini economici (acquisto di servizi/prodotti).

Piano editoriale

Avere e mantenere un piano editoriale è fondamentale.

Il mondo del web è pieno di casi nei quali il blogger, dopo una sorta di frenesia creativa iniziale nella quale sforna post quotidiani, perde l’entusiasmo e sfiduciato magari dalla mancanza di immediato riscontro, si demoralizza e abbandona il progetto.

E allora conviene, tanto per cominciare, sfatare qualche mito.

Fare fortuna online non è così semplice e se ciò che vi porta ad amoreggiare con l’idea di scrivere un blog è la prospettiva di guadagnare quanto la Ferragni, a costo di sembrare crudele, vi suggerisco di lasciar perdere.

Certo vi sono casi di blogger che guadagnano cifre da capogiro, ma la maggior parte dei blog non ottiene altrettanto successo.

E allora conviene porsi degli obbiettivi realistici. Quali? Ad esempio, se parliamo di un blog, aziendale aumentare pian piano le visite al proprio sito web.

Per farlo occorre, come accennato, definire e poi mantenere un piano editoriale.

Per fidelizzare il proprio pubblico è necessario scrivere con periodicità, il che significa trovare l’equilibrio tra le risorse che servono per far funzionare il blog e sfornare post e quello che l’azienda può sostenere.

In sostanza: meglio prefiggersi di scrivere un post al mese e mantenere l’impegno preso, piuttosto che scrivere 10 articoli il primo mese, 5 il secondo, 2 il terzo e al quarto abbandonare il progetto.

In conclusione, creare un blog aziendale può costituire una valida strategia di marketing a patto che (come ogni strategia del resto) non venga realizzata in modo approssimativo o frettoloso, ma sia creato e gestito in modo professionale e si segua il piano editoriale prestabilito.

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